Spettacolo teatrale BUONANOTTE – Giovedì 12 Luglio alle 21.30

Intrappolati nell’istante in cui vivono, nell’assenza del passato, nella sfiducia del futuro, i giovani della buonanotte attendono il nulla. Incapaci di osservare l’orizzonte stanno ad occhi chiusi, guardano solo lo specchio in cui si riflettono, uno nell’altro, soddisfano la necessità di appartenere ad una categoria: quella giusta. Poi, confusi dalle mille offerte che il mondo propone loro, restano attoniti, passivi, si nutrono solo di ciò che gli viene dato, non scelgono, ma dormono beati.
Sotto gli occhiali scuri e il cappuccio della buonanotte però sono nascoste le conseguenze, i tormenti personali, le vergogne, i sensi di colpa, le illusioni, la solitudine. Sono fumetti, sono vecchi, vivono l’universo di noia e violenza che è stato disegnato per loro, non lottano per venir fuori dalle loro vignette, non ne sentono la necessità.
Quattro attori-fumetti dentro una vignetta e al centro lo schizzo di un muretto. Quattro amici dopo una giornata di shopping.
Non aspettano qualcosa o qualcuno, ma sono lì, vivono l’istante, rinchiusi nella propria solitudine, nella propria fragile individualità. Entrano in relazione solo per insultarsi, per mettere in atto scherzi crudeli, suonando una chitarra che non esiste o inscenando la prima puntata di una fiction. Se uno di loro ha ancora la forza di avere un sogno a cui aggrapparsi, gli altri faranno presto a distruggerlo.
Infine la violenza di un ballo drogato, il buio, le luci accecanti, il confondersi della massa farà perdere loro ogni tipo di forza vitale, arriveranno stanchi, sfatti, vecchi e soli. Chiuderanno gli occhi e si lasceranno andare al dolce dormire, come Snoopy sopra la sua cuccia, come vecchi sui loro dondoli.

Il progetto “Buonanotte” è una produzione che vede lavorare insieme quattro giovani attori e un giovanissimo regista, alla ricerca, attraverso lo studio del movimento corporeo, attraverso la scrittura di una partitura scenica e di un testo inedito, di un nuovo e originale linguaggio artistico e teatrale che punti all’attenzione dello spettatore, ne colpisca il cuore e ne risvegli la coscienza.
Lo spettacolo raccontando un pomeriggio qualunque di quattro ragazzi del nuovo millennio, mostra l’istantanea statica di chi si è arreso, di chi non vede futuro. In una rappresentazione stilizzata, sopra le righe di quattro giovani “contemporanei”, messi in scena come fosse la bozza in bianco e nero di un cartone animato in onda su MTV, si alternano momenti di cinismo adolescenziale, slancio politico e di goliardia tossica.
In scena c’è l’immobilità di un sistema-futuro, l’ingranaggio arrugginito. I quattro della “buonanotte” vanno comunque avanti fino alla fine, fino a mostrarsi in una vecchiaia tutt’altro che anagrafica, che è la lentezza nei nostri sogni, la presbiopia nei nostri progetti, la storia dei nostri nonni che abbiamo dimenticato, la vecchiaia che, quando sarà troppo tardi, non vorremo vivere.
Il progetto prevede la collaborazione, intesa come incontro e scambio artistico, con l’artista Igor Scalisi Palminteri, pittore di arte contemporanea, che curerà lo spettacolo nella sua parte scenografia e scenotecnica costruendo il mondo all’interno del quale si muovono i quattro personaggi.
Buonanotte” ha vinto la prima edizione del premio Felicia Impastato.
Sul sito è possibile trovare un calendario aggiornato delle date.

regia
Dario Muratore
con
Dario Mangiaracina, Chiara Muscato, Marcella Vaccarino, Gisella Vitrano
scenografia, foto di scena
Igor Scalisi Palminteri
disegno luci
Daniela Lo Re
produzione
Compagnia Quartiatri
in collaborazione con
Teatro dei Cantieri

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Boxe, attorno al quadrato

«Non andare subito al tappeto.
Ecco le istruzioni:
incassa e guadagnati il pane!»

Jack London

Dentro il quadrato il pugile vola leggero come una farfalla, mentre aggrappati alle corde, tutto intorno, gli uomini e gli oggetti si deformano schiacciati dal peso della vita. Lo spazio che separa l’avidità del pubblico e la fame di gloria del pugile è miserabile. Un solco incolmabile, dove personaggi sconfitti si trascinano pregni di rancore e vendetta.
Tutto è in uno stato di movimento continuo, in caduta libera verso il basso, verso il centro della terra. Attori ed oggetti subiscono il loro peso specifico e si sostengono alla ricerca di un equilibrio per evitare il knock out.
Il salto è difficile, ci vuole coraggio.

Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco

 

regia documentario: Peppino Sciortino
fotografia: Lucio Marcucci
grip: Konstantin (Tango) Gehring

residenza: Teatro Garibaldi Aperto di Palermo
partecipanti: 21 attori/attrici
durata: 8 giorni
ospite: Sandro Lo Bello (ex pugile)

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CULTURAL INNOVATORS NETWORK – Martedì 10 Luglio alle 19.00

Nel 2011 in tutto il Mediterraneo, lo scontento dei giovani si è manifestato attraverso forme di protesta che hanno compreso sit-in, manifestazioni, flash-mob e campagne virali sui social media. Dal Medio Oriente, Nordafrica, Europa Mediterranea fino alla Germania, i giovani hanno chiesto a gran voce di poter creare nuove forme di partecipazione alla politica.

Dalle esperienze della Primavera Araba e dei movimenti della società civile nati in Europa, il Goethe-Institut di Alessandria d’Egitto ha creato una rete internazionale di giovani attivisti under 32, il Cultural Innovators Network (CIN).

I membri di questa rete sono 20 giovani provenienti dall’Europa e da Paesi Arabi, selezionati tra 600 candidati per la loro attività in organizzazioni di tipo civile, culturale o politico. Per tutti, nonostante le differenze culturali e nazionali, vale il rifiuto della non trasparenza degli apparati politici.

Il primo passo del Cultural Innovators Network (CIN) è quello di mettere insieme le esperienze più diverse e di far conoscere ai suoi membri i movimenti e le ONG dei Paesi che partecipano al progetto. A questo scopo il Goethe-Institut ha organizzato tre viaggi studio. Due viaggi, learning journeys, si sono tenuti a giugno, in Egitto e in Germania, l’ultimo si terrà dal 9 al 16 luglio in Italia con sei partecipanti provenienti da: Siria, Libano, Turchia e Tunisia.

Sei attivisti, provenienti da Paesi Arabi, verranno in Italia (dal 9 al 16 luglio 2012) per conoscere i movimenti civili del Belpaese: dai NoTav, al Movimento 5 Stelle e Addiopizzo, ecco le tappe che seguiranno da Palermo a Roma.

Il loro viaggio partirà da Palermo, dove il Goethe-Institut del capoluogo siciliano ha organizzato incontri con Addiopizzo, il Teatro Garibaldi Aperto, il portale STRAN(ier)OMAVERO e l’associazione Mobilita Palermo. Da Palermo andranno poi a Torino, per conoscere il movimento NoTav, il Movimento 5 Stelle, Libera e A. Titolo. Ultima tappa sarà Roma, dove li aspettano le associazioni European Alternatives, DaSud e il Teatro Valle occupato.

Ecco i nomi dei partecipanti (su richiesta del diretto interessato, non sono pubblicati i dati del giovane siriano):
Mohammed Ayoub (Libano), Sehnaz Hare Güneri (Turchia), Sertac Sipka (Turchia), Asma Charfeddine (Tunisia) e Ines Amri (Tunisia).

Al termine di questi viaggi studio, i membri della rete si incontreranno tutti ad Alessandria d’Egitto a settembre. L’incontro sarà l’occasione per confrontare le diverse esperienze di viaggio e per decidere insieme le tematiche che saranno discusse al Young Innovators Lab di Istanbul al Cultural Innovators Forum. Al Forum, che si terrà a dicembre nella città simbolo dell’incontro tra l’Europa e il vicino Oriente, parteciperanno circa cento giovani. Qui sarà discussa l’agenda concordata ad Alessandria e poste le basi per lo sviluppo e il mantenimento di un network permanente nel Mediterraneo. Il forum chiuderà inoltre con la nascita di 20 progetti che otterranno un sostegno tecnico e finanziario nel 2013.

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Reading P.D.F.: Prendi, Dai, Fotti – Venerdì 6 Luglio alle 21.30

Abattoir.it (dal francese “macello”) nasce da un’idea di collettivo, di libere menti che creano, che si prendono il diritto/dovere di capire e dire, ognuno per sé ma anche per tutti, e rigorosamente a proprio modo.
Abattoir.it è una quotidiana raccolta di testi e immagini a scopi culturali e senza fine di lucro, il tutto frutto della libertà di pensiero, espressione e informazione garantita dalla Costituzione.
Perché l’importante è dire, qualunque cosa stavi pensando; e riflettere il mondo, interessarsi al mondo, criticare, costruire, tradurre questo mondo.

 
P.D.F.: Prendi, Dai, Fotti” è il nostro secondo magazine annuale, nato e cresciuto tra le viscere del 2011, ma sempre attuale poiché legato a un’universalità che ha preso, dato e fottuto.
Ad atti su atti che si fondano su questi tre elementi.
Scomponeteli, cambiatene l’ordine, sperimentate; niente potrà prescindere da questi.
Prendete, e fate che sia il meglio o il peggio, che sia il bene o il male assoluto.
Date, se volete, e vorrete.
Fottete, e vi piacerà.
Eccolo il big bang: tre elementi ed il libero arbitrio.
Gioitene, è quanto di meglio possiate desiderare.

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Concerto di CESARE BASILE + NAZARIN – Giovedì 5 Luglio alle 21.30

Cesare Basile nasce a Catania il 7 febbraio 1964. L’esordio discografico risale al 1987 con i Candida Lilith; a un anno dall’uscita del disco la band si scioglie e lui si trasferisce a Roma per aggregarsi ai Kim Squad, insieme ai quali si esibisce su numerosi palchi sia in Italia che in Europa.
Passato qualche anno, la voglia di cimentarsi in un nuovo progetto musicale ha il sopravvento e Cesare ritorna a Catania dove fonda i Quartered Shadows. Con questa formazione registra l’album omonimo, e di li a poco il gruppo si trasferisce a Berlino; qui la band si dà da fare per quattro anni e, dopo aver suonato con band come Nirvana, Hole o Primus, registra un nuovo album intitolato The last floor beach.
Il gruppo si scioglie durante le registrazioni del terzo disco e Basile ritorna a Catania, dove nel frattempo la scena si è arricchita di nuove etichette indipendenti. Con una di queste, la Lollypop, nel 1994 incide il suo primo lavoro solista, La pelle.
Nel 1998 è la volta di Stereoscope (Black Out/Mercury).
Nel 2001 Cesare registra e pubblica Closet meraviglia (Viceversa), che sancisce la definitiva svolta verso la canzone d’autore. Per questo lavoro Basile si è avvalso della collaborazione di Hugo Race (Nick Cave & The Bad Seeds, True Spirit) per la direzione artistica e John Bonnair (Dead Can Dance) per gli arrangiamenti.
Basile continua le sue collaborazioni internazionali anche nei due dischi seguenti: Gran cavalera elettrica (Mescal) che esce nel 2003 per la produzione di John Parish, il quale lavora anche al successivo Hellequin song (Mescal), che esce nek gennaio 2006 e a Storia di Caino (Urtovox), uscito nella primavera del 2008.
L’ultimo lavoro in ordine temporale, intitolato Sette pietre per tenere il diavolo a bada (Urtovox), esce nel marzo del 2011 a ben tre anni di distanza al precedente.

 

Nazarin è il nome del neonato progetto solista di Salvo Ladduca dei Marlowe.
Il nome è tratto dall’omonimo film di Luis Buñuel, e ad accompagnare Ladduca nei sentieri vagabondi del folk ci sarà l’amico e compagno di viaggio Marco Giambrone, con il quale presenteranno vecchie canzoni scritte per i Marlowe e nuove composizioni elaborate a breve in sala di registrazione.

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Laboratorio di sperimentazione sul movimento MISTICA / SYNAPTICA

12, 13, 14 e 15 Luglio – dalle 10.00 alle 12.30

per iscriversi inviare curriculum e 10 righe di motivazioni a: alexluberti@email.it

Il laboratorio di sperimentazione sul movimento si divide in due fasi, una legata alla conoscenza di elementi base delle tecniche di danza contemporanea release, della contact improvisation e dell’analisi di movimento Laban, così come sono state elaborate dalla coreografa stessa, al fine di permettere una coscienza-conoscenza del corpo e delle sue reazioni a stimoli interni ed esterni, che ne definiscono di conseguenza forme e dinamiche. La seconda fase è orientata maggiormente alla sperimentazione sul nuovo progetto coreografico “Mistica/Synaptica” che indaga in maniera libera e arbitraria il funzionamento del cervello prendendo spunto dalle moderne neuroscienze e i circuiti di energia sottile che confluiscono nei chakra, vortici energetici che sottendono al funzionamento fisico, psichico e biologico, secondo le indagini spirituali ed esoteriche condotte da svariati maestri e ricercatori. Il lavoro che procede in maniera del tutto intuitiva non vuole spiegare né insegnare nulla se non indagare il mondo della percezione individuale e collettiva legata alle arti sceniche e performative a partire dal corpo ed è per questo indirizzato a danzatori, attori, musicisti, pittori, video artisti, artisti circensi o praticanti tecniche di arti marziali, in cui la varietà dei partecipanti assicura un punto di vista eterogeneo e ricco di sguardi ed esperienze diverse.

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Spettacolo teatrale CLOWN CELESTE – Giovedì 28 Giugno all 21.30

La vita è un gioco dove interpretiamo un personaggio complicato, spesso sconnesso, troppo serio di sicuro: noi stessi.

Un breve viaggio attraverso il teatro e la vita, in cui il tema centrale è la ricerca dell’improbabile felicità…
Un attore parla del senso essenziale che anima il personaggio del clown dietro il naso rosso: il senso della fragilità. Lo spettacolo si snoda tra parola e dimostrazione e alterna racconti tibetani o zen e brevi interventi clowneschi; sul palco una chitarra e una sedia..
L’arte è l’amore” diceva Picasso, dunque? Esiste una porta d’oro che apre il passaggio tra arte e vita quotidiana? O l’uomo sempre dovrà assimogliare agli eroi americani e restare chiuso nella grotta virtuale?
Il gioco clownesco e la presenza liberano energie alternative…

di e con Emmanuel Gallot-Lavallée

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