Quando abbiamo rotto il silenzio.

Un lungo applauso ha rotto il silenzio e riempito di echi la volta del proscenio. Qualcuno si è commosso. Un’ emozione contaggiosa che ha raccolto, sin da subito, tantissime sottoscrizioni e solidarietà da parte di cittadini.

Immediatamente dopo l’ingresso gli unici interlocutori, per oltre 10 ore, sono stati poliziotti in tenuta antisommossa con relativi accompagnatori. Il Comitato Teatro Garibaldi Aperto ha subito reagito in modo pacifico cercando di far valere la propria azione e il suo significato. Scope e palette per sollevare la polvere accumulata negli anni e non spranghe.

“E’ una manifestazione non violenta, che non và vista come un problema di ordine pubblico”.

Improvvisamente prigionieri di un’idea. Fuori dai cancelli del Teatro la gente cominciava a riunirsi sempre più numerosa, in attesa di entrare. Iniziava la lunga prigionia sia per coloro che aspettavano di entrare che per noi.  Per tale ragione la conferenza stampa è avvenuta da dietro le sbarre del cancello dell’entrata principale del Teatro. Tutto questo è paradossale.  Adesso è aperto ma sotto scacco ci chiedono di risolvere tutto in tre comodi giorni.

Manuela Lo Sicco

foto di Claudia Scuderi
foto di Diego Ciulla (@mdiegociulla)

Questa voce è stata pubblicata in Notizie e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...