Resoconto del primo giorno al Teatro Garibaldi Aperto

Sono passate ventiquattro ore dalla apertura del Teatro Garibaldi, il secondo terremoto a Palermo nel corso della mattina del 13 aprile 2012.

Un comitato di liberi cittadini, formato da lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, della cultura e dell’arte ha restituito alla città di Palermo un teatro, emblema degli spazi pubblici chiusi e negati ai cittadini.

Siamo stati accolti da un comitato di benvenuto in tenuta antisommossa, che ha subito chiarito come possa essere percepito il significato della nostra azione, attribuendogli un senso violenza che, invece, non appartiene a questo genere di protesta. Dopo una lunga trattativa, con un centinaio di persone dentro il teatro isolate dall’esterno da un cordone di forze dell’ordine, e diverse centinaia accorse fuori per esprimere la loro solidarietà, il comitato ha accettato di regolarizzare la propria presenza all’interno di questo spazio, con un’autorizzazione da parte del Commissario Straordinario valida fino alla mezzanotte di domenica 15 aprile.
Questa scelta è stata dettata dalla volontà di aprire il Teatro Garibaldi alla città, per offrirle la possibilità di confrontarsi e dibattere sui temi al centro di questa azione individuati all’interno del manifesto redatto dal Comitato Teatro Garibaldi Aperto.

Abbiamo puntato l’attenzione su un luogo simbolo del degrado e dello scempio determinato in campo culturale dalle politiche locali e nazionali, e sulla esigenza di un sistema di regole condiviso che si ponga come elemento di rottura con le logiche clientelari di spartizione delle risorse pubbliche e strumento di controllo del voto. Il nostro manifesto ha già raccolto più di 600 tra sottoscrizione e adesioni di personalità artistiche di spessore e cittadini solidali a questa protesta.

Dopo le tensioni e l’abbraccio liberatorio con la città della giornata di ieri, adesso si gioca la partita fondamentale: il coinvolgimento della cittadinanza tutta nella nostra lotta in adesione alle nostre ragioni.
Perchè questa è un’azione che riguarda tutti i cittadini.

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