Non so se lo rifarò, ma lo rifarei.

Anche oggi l’Enel è venuta a fare la sua ronda, e anche stavolta nonostante fosse spalleggiata da Vigili Urbani, Vigili del fuoco, Carabinieri, Polizia ecc. è tornata sui suoi passi, annichilita dalla risposta di una città che si riunisce di fronte ad una cabina elettrica per impedire che sia posta fine al fluire delle energie che il Teatro Garibaldi Aperto ha scatenato.

La città oggi sembra viva, attenta, fiduciosa.

E sembra che non aspettasse altro che un gesto che la ponesse di fronte ad un momento di consapevolezza, uno spazio in cui sentirsi libera.

Sono tante le emozioni in questo momento, dalla paura che uno sgombero possa disperdere tutto alla adrenalina che possa invece rappresentare un vero inizio.
E ci sono ancora le scorie della tensione dei giorni appena trascorsi.

Ma ne è valsa la pena.
Non so se lo rifarò, ma lo rifarei.

r.c.

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