CONTRIBUTI ARTISTICI – Martedì 1 e Mercoledì 2 Maggio

Una fucina di attività di spettacolo, di studio, di creazione in continua evoluzione, quella che oramai funziona a pieno regime al Teatro Garibaldi Aperto, libero, della città, sempre piu della città.
Una città presente e partecipe che ieri sera ha applaudito numerosa la prima produzione del Teatro Garibaldi, l’Orchestra Garibaldi Libero. Oltre 40 musicisti di tutta europa che condotti da Luca Lo Bianco secondo le indicazione della “conduction”, hanno riempito il teatro di suoni improvvisati esprimendosi in melodie e ritmi suadenti e colorando il teatro di momenti di altissima emozione.
Il pubblico, la città, in questi giorni sempre più curiosi e più addentro all’azione, continuano col proprio sostegno attivo alle assemblee e alla costruzione di un progetto concreto e propositivo per vivere e far vivere questo luogo, il Teatro Garibaldi.
Sempre più concretamente oramai prende forma il modello fatto di nuove regole condivise e trasparenti di gestione dei beni collettivi, nel pieno esercizio e tutela di diritti/doveri dei liberi cittadini, lavoratori dello spettacolo e non.

La programmazione prevede come sempre attività laboratoriali e di creazione durante la giornata, e continua la sera con contributi di artisti.

MARTEDI 1 MAGGIO

ore 15.00/18.00
laboratorio teatrale ATTORI SENZA FILI
a cura di Emma Dante con la compagnia Sud Costa Occidentale
(info: marcellacolaianni@gmail.com)

ore 21.30
Proiezione visionaria:

ISOLA NUDA di Debora Inguglia
Italia 2008 – durata 54’
Prodotto da: Silvia Scerrino e Pippo BissoAssociazione Culturale Visionaria

Soggetto: Nel 1939 a Catania un gruppo di omosessuali veniva prima arrestato e in seguito sottoposto a una serie di interrogatori e di umilianti ispezioni corporali condotte sulla base di supposizioni scientifiche che, dalla fine dell’ 800 in poi, avevano tentato di definire l’omosessualità come una patologia riconoscibile attraverso esami clinici. I circa quaranta Catanesi venivano quindi spediti al confino comune sull’isola di Ustica. Intanto, non solo a Catania ma in tutta l’Italia, un crescente numero di omosessuali veniva mandato in varie località di confino nel tentativo di arginare quello che era ritenuto come un pericolo incombente per la morale nazionale e il disegno fascista della creazione di un uomo nuovo dedito ai valori della famiglia e dello stato.
PREMI: 2009 – Torino GLBT Film Festival, selezione ufficiale della competizione internazionale 2009 – Premio Libero Bizzarri, Premio Speciale della Giuria per la regia, Academy Awards per la produzione 2009 – Milano Film Festival, selezionato per la rassegna “Incontri Italiani” 2009 – Florence Queer Film Festival, selezionato per la rassegna di documentari.

+

ASAKUSA NO BRECHT di Gianni Gebbia
Italia-Giappone 2011, durata: 54′
Soggetto e sceneggiatura: Gianni Gebbia
Regia: Gianni Gebbia
Coreografie: Ikumi Sonoda
Costumi : Mayu Takeda
Con: Cherry Typhoon, Emi Elonola, Ayachi Claudel, Pyramidos, Asakusa Jinta, Baron Nakazawa, Ikumi Sonoda, Barbara Murata, Ronchan, Mayu Takeda, Jordon, Safi
Prodotto da: Pippo Bisso e Silvia ScerrinoAssociazione Culturale Visionaria

Soggetto: “Brecht ad Asakusa“ (Asakusa no Brecht) è un road movie musicale girato dal compositore e sassofonista Gianni Gebbia. Girato a Tokyo nel quartiere tradizionale di Asakusa con una minicamera in Hd, il film prende spunto da una fiction onirica tratta da una leggenda sul Budda del futuro Maitreya che appare in un cabaret di Asakusa e ci guida attraverso il mondo notturno degli artisti di una delle zone più pittoresche della vecchia Edo in seguito divenuta Tokyo. Il quartiere di Asakusa è stato cantato da innumerevoli poeti e scrittori ed in esso si sono formate molte delle star dell’entertainment giapponese dagli anni 30 fino ad oggi con il regista Takeshi Kitano che vi ha compiuto i suoi primi passi. Questo quartiere è considerato il simbolo del “ mondo fluttuante“ delle passioni e dei desideri ma anche del mondo compassionevole della religiosità poichè vi si trova uno dei più grandi templi del Giappone, meta di pellegrini e turisti sin dai tempi più antichi. Girato senza un particolare intento documentaristico, il film ci mostra una serie di artisti che reinterpretano gli stilemi classici del cabaret storico franco tedesco unendoli alla tradizione giapponese sino all’attualissima moda del “burlesque”. Da figure come Ayachi Claudel, cantante brechtiana e chansonniere a danzatrici del ventre, soubrette e gruppi musicali tutti legati da un denominatore comune. Le poesie e le musiche di Bertolt Brecht e Kurt Weil fanno da cornice a questo viaggio onirico e poetico nel mondo delle notti di Asakusa creando un particolarissimo incrocio tra culture ed imagerie occidentali ed orientali al quale siamo poco abituati.

MERCOLEDI 2 MAGGIO

ore 15.00/18.00
laboratorio teatrale ATTORI SENZA FILI
a cura di Emma Dante con la compagnia Sud Costa Occidentale
(info: marcellacolaianni@gmail.com)

ore 21.30
CESARE MALFATTI (LA CRUS) + VINCENZO DI SILVETRO

biografia di Cesare Malfatti: Studente di ingegneria, abbandona l’università per la carriera da musicista. Nel 1986 entra nei Weimar Gesang gruppo new wave milanese. Nel 1990 entra negli Afterhours con i quali suona fino al 1992. Apre un proprio studio di registrazione dove collabora con alcuni esponenenti della musica indipendente locale. Nel 1993 assieme a Mauro Ermanno Giovanardi e Alessandro Cremonesi fonda i La Crus. A fianco della carriera da musicista affianca quella di produttore discografico, coproduce Eldorado dei Mau Mau. Nel 1999 assieme a Stefano Ghittoni fonda come progetto parallelo i Dining Rooms, duo sperimentale di musica elettronica. Nel 2002 con Gionata Bettini pubblica l’album eponimo del progetto n00rda, dove sono ospiti Alessandro Raina, Imma Costanzo (Soul Mio) e Jenifer Jackson. Nel 2005 è tra i fondatori degli Amor Fou dal quale uscirà dopo la pubblicazione del primo album. Dopo lo scioglimento dei La Crus avvenuto nel 2007 si dedica alla carriera solista. Nel 2010 assieme a Stefano Ghittoni e Dodo NKishi pubblica l’album Tired Heroes of the Lost Generation a nome Sem’bro. Nel 2011 partecipa alla temporanea reunion dei La Crus al Festival di Sanremo 2011 ed in primavera dello stesso anno pubblica il suo primo album solista Cesare Malfatti, per Adesiva Discografica, dove scrive le musiche, canta e suona tutti gli strumenti mentre i testi sono di Alessandro Cremonesi (La Crus).

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