Spettacolo teatrale LA CURTULIDDA – Lunedì 25 Giugno alle 21.30

Si tratta di uno spettacolo di narrazione dove al potere evocativo della parola si associa la forza espressiva della danza. Il testo tratta di un’anima semplice che passata a miglior vita racconta la sua esistenza terrena rievocando le sue vicende sfortunate (il padre e i fratelli si oppongono alla sua unione con un uomo separato, con la sorella non va molto d’accordo, infine riesce a coronare il suo sogno d’amore ma muore in ospedale per un errore e forse all’origine delle sue sfortune c’è uno strano albero tagliato dal padre quando lei era bambina). Vi sono riferimenti a superstizioni legate ad un albero di fatture (magie ai danni di qualcuno) in un quartiere di Palermo, l’Albergheria, intrise con la cultura del tessuto sociale tipico di quel rione. La narrazione richiama con veridicità i personaggi della famiglia della protagonista (la madre, la sorella, l’innamorato, il padre, i fratelli) e inoltre sono spesso frequenti una sorta di dialoghi con l’amica del cuore come se anche questa fosse presente sulla scena. La recitazione è in lingua italiana con volute inflessioni siciliane e sparsi qui e là termini dialettali di facile comprensione. L’attrice ha una benda sulla testa , per lei quasi un’aureola (parola che la protagonista non riesce a pronunciare correttamente) da santa, per i guai che la poveretta ha passato. Lo stato di defunta della protagonista non è subito evidente ma si intuisce man mano che si procede con la narrazione. Accanto a lei un angelo l’assiste molto premurosamente, la danzatrice. Delicati siparietti musicali si alternano fra sorrisi e pene in uno spettacolo dove gesto, parola e appropriate scelte musicali, costituendo un unicum espressivo come è consuetudine nei lavori del Gruppo Teatro Totem, contribuiscono all’efficacia e alla riuscita della rappresentazione. La messa in scena è essenziale con un’attrice e una danzatrice e tutto affidato alla verità recitativa e all’immediatezza espressiva dei pochi oggetti scenici utilizzati (i fiori, un vaso, due ceri, un cuscinone con un drappo rosso).

autrice, attrice e regista
Maria Teresa de Sanctis
danzatrice e coreografa
Donatella de Sanctis

Informazioni su sigfreedo

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